Oratorio dei Disciplini

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Sul lato ovest dell'imponente Basilica di Santa Maria Assunta, si trova l’Oratorio di S. Bernardino, meglio conosciuto come Oratorio dei Disciplini perché residenza dell’antica Confraternita dei Disciplini e sulla cui facciata spicca il magnifico e imponente affresco della morte.
La prima costruzione della struttura, risalente alla seconda metà del XIV sec., occupava solo la parte affrescata con i temi della Morte e presentava una porta con arco a tutto tondo, posta sul lato sinistro, oggi appena visibile perché sormontata, in parte, da una di più recente fabbricazione. Numerosi furono gli ampliamenti dell’Oratorio e i restauri che seguirono nel corso degli anni, volti anche a riportare alla luce parti dell’affresco che nel tempo erano state coperte.
Tre sono i temi macabri trattati dall’affresco della morte (datato 1485 ed eseguito dal pittore seriano Giacomo Borlone):
- L’incontro dei tre vivi con i tre morti (parte alta dell’affresco, alla sinistra del Trionfo): un richiamo alla leggenda del 1275, in cui spiccano le figure di tre cavalieri che, durante una partita di caccia con il falcone, trovandosi di fronte alla Morte Regina, hanno reazioni diverse
- Il trionfo della morte (settore superiore dell’opera): la Morte Regina, rappresentata con corona e mantello, dimostra il suo potere poggiando i piedi sui cadaveri in putrefazione delle massime autorità riconosciute: Papa e Imperatore. Accanto a lei, altri due scheletri uccidono tutti coloro che si accalcano attorno al sarcofago e che reagiscono in modo diverso a contatto con la Morte
- La Danza Macabra (nella fascia sotto il Trionfo): il tema più diffuso dell’intero complesso, che rappresenta l’incontro di ogni uomo con la sua Morte, il suo “doppio” che lo conduce quietamente nella danza della vita e della morte.
L’intero affresco può essere visto come il percorso dell’uomo dall’attimo prima del trapasso fino al giudizio finale: nel Trionfo le persone incontrano la Morte, nella Danza procedono verso il loro giudizio e, dopo questo, si ritrovano nel Paradiso o nella bocca dell’Inferno.